12 Gennaio Gen 2017 0851 8 days ago

Il ciclismo fixed decolla con l’impulso della FCI

Grazie al Regolamento per lo scatto fisso e alla collaborazione sinergica con la commissione amatoriale il CriteriumItalia si proietta nel nuovo anno con pubblico e numeri in crescita

Fixed Fci

Sono trascorsi solo alcuni giorni dalle feste comandate che ci hanno proiettato nel Nuovo Anno, ma la macchina organizzativa di CriteriumItalia non si è mai fermata. Telefoni bollenti, le caselle mail intasate e il gruppo di WhatsUp sempre operativo, danno una chiara idea di come sia cambiato negli anni il mondo Criterium nel nostro paese (foto di Geme Omar Lazzari).

Alle gare non si presentano più solo gruppi di amici a di appassionati, le aspettative sono alte e l’impegno di chi movimenta ed alimenta il mondo del Criterium è cresciuto di pari passo.

Si guarda al 2017 come ad un anno di svolta, anche perché veniamo da un’annata fantastica, che ha visto crescere questo movimento ormai maturo per proporsi con pari dignità di altri settori classici del mondo delle due ruote. Lo dimostra il fatto che sono sempre più numerosi i professionisti, gli ex prof, gli under 23 e gli atleti che approdano dalla strada, e non solom a questa disciplina .

Il numero dei team è in continua crescita e gli sponsor hanno capito che il ciclismo fixed sta diventando un polo d’attrazione concreto ed importante ed incominciano ad investirci.

Anche il pubblico segue sempre più numeroso il Criterium sui Social, affascinato da queste gare di F1 a due ruote.

Nel 2016 il Trofeo CriteriumItalia ha coperto quasi per intero il territorio italiano, coinvolgendo ad ogni tappa centinaia di atleti e decine di team, anche d’oltralpe.

Con il permesso concesso dalla Federazione, si sono aperte le frontiere anche agli atleti stranieri tesserati. Questi, corrono sempre più volentieri nel nostro paese, attratti dalla serietà degli organizzatori, dallo standard della sicurezza e dal livello tecnico-spettacolare dei circuiti.

La FCI, infatti, ha dato un grande contributo, creando un Regolamento ad hoc e nominando un referente nella Commissione Amatoriale (Claudio Bassi). Ciò ha consentito di professionalizzare maggiormente un ambiente, che fino a due anni fa era considerato Urban.

La sinergia tra la Federazione e CriteriumItalia nella gestione del Regolamento, negli approfondimenti e nel suo sviluppo, grazie anche all’esperienza maturata sul campo, si è dimostrata vincente e dopo quattro anni sta dando i suoi frutti.

I risultati e i riconoscimenti per i nostri atleti non mancano anche a livello internazionale. Pochi sanno che vantiamo un team campione del mondo ed una campionessa del mondo, che hanno conquistato il titolo in una gara particolarmente impegnativa in Germania proprio nel 2016.

Ragazze e ragazzi cresciuti in team federali che ora hanno scelto di correre in una disciplina che esalta la tecnica, la forza ed il coraggio.

Quella che quattro anni fa nasceva in Italia come una scommessa, è diventata una fantastica realtà, grazie alla Federazione che ha creduto in questo progetto.

Antoni Di Pierro