23 Maggio Mag 2017 0557 one month ago

Nove Colli – Selle Italia 2017, un'edizione da record

La diretta su RAI3 ha reso ancora più avvincente una manifestazione che da anni rappresenta il punto di riferimento nel mondo delle Granfondo.

Novecolli2017

Doveva essere una Nove Colli – Selle Italia da record e così è stata. Una manifestazione che sta raggiungendo l’equilibro perfetto tra storicità, passione, volontariato, e la professionalità che ormai un evento di queste dimensioni deve poter offrire alle migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo. Sono state tante le novità di questa edizione: l’app per android e iOS con il sistema tracking system che permette di seguire gli amici lungo il percorso e vivere con loro l’emozione del passare dei chilometri; il pacco gara virtuale che ci permetterà col tempo di eliminare tanta carta inutile e di poter offrire maggiori servizi per ciclisti e aziende; ma soprattutto la diretta televisiva su una emittente importante, e in chiaro, come RAI 3. Due ore e mezza di puro spettacolo grazie alle riprese panoramiche degli elicotteri e le pillole realizzate che hanno messo in evidenza il cuore pulsante della Nove Colli, la gloriosa società cicloturistica Fausto Coppi, la città di Cesenatico e il bellissimo entroterra romagnolo.
“Posso tranquillamente dire che l’evento è stato un successo su tutti i fronti” dice orgoglioso il presidente del sodalizio Alessandro Spada “soprattutto la diretta su RAI 3 che è stato il vero valore aggiunto di questa edizione. Oggi siamo partiti con condizioni meteorologiche non proprio favorevoli, vista la pioggia di stanotte, ma grazie ad una grande organizzazione e con il bel tempo, che a partire dalle prime luci dell’alba ci ha assistito, siamo riusciti a far andare tutto per il verso giusto”.
Parole d’elogio anche dall’ospite d’onore Joaquin “Purito” Rodriguez: “È stato uno spettacolo. Pedalare in mezzo a 12.000 ciclisti è stata un’emozione che non avevo mai provato prima. Ho percorso la 130 km e mi sono fermato al ristoro dopo circa 70 km, incredibile quanta roba da mangiare ci fosse. Anche il pasta party è stato incredibilmente bello. Una festa nella festa”.
L’unica nota negativa dell’edizione è stata la squalifica del settimo classificato Luca Celli per aver gettato l’involucro di un alimento a terra. “Il nostro regolamento parla chiaro e l’ho anche ricordato questa mattina in partenza, durante il mio discorso” dice Alessandro Spada. “Durante la diretta televisiva su RAI 3, mentre commentavo la granfondo in compagnia di alcuni ospiti, ho assistito in diretta al gesto dell’atleta che buttava via la carta di un alimento che aveva appena ingerito. Segnaliamo i punti di raccolta con tanto di cartelli e non potevamo passare sopra all’accaduto. Probabilmente ci saranno stati altri ciclisti a commettere la stessa infrazione, ma come spiegato altre volte, non è facile beccare sempre il colpevole con così tanti ciclisti sulle strade".
I due percorsi, 130 e 205 km, sono stati vinti rispettivamente dal belga di Genk Houben Kristof e, per la terza volta di fila, da Igor Zanetti per quanto riguarda la gara maschile, mentre per quella femminile le vincitrici sono state rispettivamente Erica Magnaldi e Emma Del Bono.
Dichiarazioni 130 km:
Houben Kristof: Sono un cicloamatore appassionato delle granfondo italiane. È la terza volta che partecipo alla Nove Colli; nelle prime due ho fatto un sesto e un dodicesimo posto. Quest’anno per la prima volta, su consiglio di mia figlia, visto che due settimane fa ero ammalato, ho partecipato al percorso medio ed è stato un suggerimento azzeccato visto il risultato”.
Erica Magnaldi: “Sono molto soddisfatta della mia gara, mi aspettavo una partenza così veloce ed ero pronta mentalmente. Sulla seconda salita ho forzato un po’ il ritmo e sono riuscita a staccare le mie dirette avversarie, poi da lì ho continuato a tutta mantenendo il margine guadagnato sulla seconda. Ci tenevo molto alla vittoria perché volevo bissare il successo dell’anno scorso”.
Dichiarazioni 205 km:
Igor Zanetti: “La Nove Colli è la granfondo più importante che ci sia. Si adatta perfettamente, tra l’altro, alle mie caratteristiche atletiche. Quest’anno ho iniziato a prepararmi tardi quindi non pensavo di poter arrivare sul gradino più alto del podio. Ho tenuto duro e negli ultimi tre km ho dato tutto. È andata bene, sono contentissimo.”
Emma del Bono: Dedico la vittoria a mia figlia appena nata ed al mio compagno di vita, che oggi ha pedalato insieme a me incitandomi fino alla fine. Una vittoria che mi rende felicissima e che mi ripaga di tantissimi sacrifici”.