21 Giugno Giu 2017 2020 5 months ago

Natura e sport: I parchi lucani investono sulla bici

Incontro nella sala consiliare del comune di Terranova di Pollino - La FCI mette a disposizione il proprio know-how

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Terranova di Pollino (PZ) (20/6) - Si è tenuto ieri, presso la sala consiliare del comune di Terranova di Pollino, l’incontro sul cicloturismo dal tema “Pedala, viaggia, scopri”.

All’’incontro hanno partecipato, in rappresentanza della Federazione Ciclistica Italiana, il vice presidente Vicario, Daniela Isetti; il delegato regionale Carmine Acquasanta ed il componente del Settore Amatoriale, Luigi Berardi. Al loro fianco i presidenti dei quattro parchi lucani, il presidente del consiglio regionale di Basilicata, Franco Mollica; il direttore generale dell’APT Basilicata.

Un momento di dialogo e confronto

Dopo i saluti iniziali del sindaco, Francesco Sante Ciancia insieme a quelli di Luciano Ciminelli, presidente della Polino Bike e del delegato regionale della Federciclismo, Carmine Acquasanta è iniziato il confronto tra i presenti con un dibattito sulle potenzialità e sulle ricadute in termini di crescita del territorio, di uno sport che utilizza il mezzo bici, in forte ascesa nel gradimento di quanti scelgono di coniugare la passione per le attività sportive con quella per la natura.

A sistema i Parchi per una ciclovia fruibile

I presidenti dei Parchi nazionali del Pollino e dell’Appennino Lucano, rispettivamente Domenico Pappaterra e Domenico Totaro, dopo aver sottolineato la caratteristica di sostenibilità ambientale degli sport legati alla bicicletta, hanno posto l’accento su come il rispetto per la natura e la cura del benessere fisico si coniugano alla fruizione e alla scoperta lenta e affascinante del territorio e delle sue bellezze. Poter dare la possibilità di praticare questi sport durante tutto l’anno permette, inoltre, di destagionalizzare i flussi di turismo che comprendono non solo atleti ma, anche, famiglie intere.

Non solo. Il parco del Pollino, grazie alla collaborazione con la Pillino Bike, ha già investito sulle due ruote ma all’orizzonte c’è anche la collaborazione con i parchi di Calabria e del Cilento per dare vita ad una CICLOVIA del Mediterraneo che permetta di attraversare le bellezze di questa parte dell’Appennino Meridionale.

Non da meno l’apporto del Parco dell’Appennino Lucano che con i suoi sentieri prevede la fruizione del mezzo bici e dello sport ad esso legato come dimostrano gli eventi del Sirino e di Sasso di Castalda, dove quest’ultimo unisce la fruizione del borgo e dell’ambiente circostante in un unico percorso. Rimane ancora da sviluppare un più consapevole uso della bici anche nella mobilità quotidiana dei cittadini dei Parchi, per accrescere il senso di una maggiore sostenibilità nello stile di vita.

Anche i parchi regionali, è stato sottolineato durante il confronto, hanno eventi di cicloturismo e sport ciclistico che vantano già quasi 500 partecipanti ed il cicloturismo è un settore su cui l’APT investe da tempo e a detta di Schiavone, questo tipo di attività troverà nuovi fondi e una rinnovata attenzione.

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La Federciclismo ed il proprio know-how come valore aggiunto

In questo importante contesto di crescita e confronto, apprezzato molto da tutti rappresentanti della Federciclismo con evidente accento sul territorio lucano che molto si presta al ciclo bike, il vice presidente Isetti ha sottolineato come la Federazione Ciclistica Italiana possa essere partner importante grazie al proprio know-how ed alle proposte di formazione delle guide cicloturistiche e degli operatori sportivi ad essa strettamente legate.

L’intesa tra Federparchi, Regione Basilicata, APT e Federciclismo

Non solo parole e confronto ma fatti. Il presidente Mollica ha giudicato in maniera positica l’iniziativa e si è impegnato a trasferire nelle sedi regionali quanto emerso dall’incontro per valorizzare lo sforzo. L’incontro ha già infatti prodotto la sottoscrizione di un’intesa tra Federparchi, Regione Basilicata, APT e Federciclismo, che anticipa un protocollo per mettere in campo, ciascuno con le proprie competenze, per far crescere il ciclismo sia sotto l’aspetto agonistico sia, in particolare, sotto l’aspetto amatoriale e cicloturistico.

FONTE: www.oltrefreepress.com