6 Settembre Set 2017 0956 17 days ago

Approda a Trieste la "Pedalata sui luoghi della Grande Guerra"

Il "Grande Viaggio" partito da Verona domenica scorsa si conclude oggi in Piazza Unità d'Italia - Al messaggio di pace è legata anche la campagna #salvaciclisti

Bersaglieri

La Pedalata sui luoghi della Grande Guerra promossa dal sen. Michelino Davico (FDL) e patrocinata dal Ministero della Difesa, che ha riscosso l'adesione di una ventina di parlamentari e di un folto gruppo di cicloturisti e cicloamatori, sta per completare il percorso in quattro tappe con l’arrivo oggi pomeriggio a Trieste (vedi LINK)

Il “Grande Viaggio” realizzato grazie al sostegno della Fondazione Ferrovie dello Stato, oltre che di alcuni appassionati imprenditori come Eurostampa, TreColli e Selle Italia, ha preso il via domenica scorsa 3 settembre da Verona con l’approdo a Levico Terme (Tn), passando per Bassano del Grappa, dove i partecipanti hanno visitato il Ponte Vecchio sul fiume Brenta per rendere poi omaggio ai Caduti con una cerimonia all’interno dell’Ossario situato alle pendici del Monte Grappa.

Lunedì 4 settembre visita al Forte Busa Verle sull'Altopiano di Vezzena Poi il gruppo dei pedalatori si è ritrovato al Sacrario Militare di Asiago per continuare verso il traguardo di Belluno (90 km) attraverso gli abitati di Gallio, Foza ed Enego, scendendo a Primolano e, dopo la sosta di Arsiè, proseguendo lungo il Fiume Piave.

La tappa di ieri, martedì 5 settembre, ha collegato altre due città simbolo della Grande Guerra: da Vittorio Veneto, teatro dell'ultima battaglia su territorio italiano della Prima Guerra Mondiale, a Cividale del Friuli, modellata per fare spazio all'attraversamento dei mezzi che andavano al fronte e poi costretta a subire una emigrazione di massa a seguito della sconfitta di Caporetto. Nel corso della giornata è stata ricordata la figura di Pierpaolo Pasolini a Casarsa della Delizia (Pn) e sono stati onorati i Caduti di Udine, Capitale della Guerra.

La foto inedit​a in alto immortala l’ingresso dei Bersaglieri Ciclisti il 31 ottobre 1918 a Vittorio Veneto. Un documento storico che pubblichiamo grazie alla gentile concessione di Patrizia Moz, che ringraziamo di cuore. Apparteneva al nonno Giovanni Casoni (1888/1944) e in seguito alla madre Francesca Casoni (1923/2014). ​

Sagrario Caporetto

Oggi l'intenso epilogo. La carovana è sconfinata in territorio Sloveno partendo da Caporetto, dove, grazie al Museo della Grande Guerra sono stati rievocati i fatti salienti della sconfitta dell'esercito italiano e dove i pedalatori hanno ricordato i tanti soldati, di uno e dell'altro fronte che su quelle montagne persero la vita per un ideale.

Da Caporetto si scenderà a Gorizia da dove si ripartirà, dopo una breve sosta, per raggiungere il Sacrario di Redipuglia e proseguire, attraverso Monfalcone, fino a Trieste. Qui, in Piazza Unità d'Italia sarà il momento delle celebrazioni e dei saluti finali per gli attori protagonisti di un viaggio che vuole rendere vivo e attuale il ricordo di quanto accadde 100 anni fa, riportando alla mente i momenti più intensi, i drammi, gli ideali e le cicatrici che il primo conflitto mondiale portò con sè.

Sagrario Caporetto 2

Ad accompagnare il gruppo di appassionati e pedalatori tanti personaggi del mondo civile e sportivo ma anche tanti amici e sostenitori che, anche solo per un breve tratto di strada, si sono uniti al plotone per condividere il gusto di pedalare insieme non solo per ricordare il passato ma anche per portare un messaggio rivolto al futuro. Un messaggio di pace al quale è legata anche la campagna #salvaciclisti, con la presenza dell'Avv. Patrich Rabaini e di Marco Cavorso. Al primo cittadino dei Comuni attraversati dalla pedalata è stato consegnato un cartello per sensibilizzare l'attenzione degli automobilisti sulla distanza laterale da tenere dalle biciclette in fase di sorpasso: 1,5 metri di distanza che potrebbero salvare tante delle vittime che ogni giorno si registrano sulle strade italiane.