7 Settembre Set 2017 2119 15 days ago

Pedalata sui luoghi della Grande Guerra: missione compiuta!

L'arrivo a Trieste ha sancito il successo della manifestazione ideata e promossa dal Senatore Michelino Davico

Grandeguerratrieste

Trieste (7/9) - 180 chilometri a bordo di un treno storico, il doppio in sella alla bicicletta tra Veneto e Friuli nei luoghi dove si è fatta l’Italia: la Pedalata sui luoghi della Grande Guerra, partita domenica 3 settembre da Verona si è conclusa ieri a Trieste con l’arrivo in Piazza Unità d’Italia (foto Scanferla).

L’evento ideato e promosso dal senatore Michelino Davico (FdL), che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di appassionati in bicicletta tra cui spiccano i nomi dei senatori Gaetano Quagliariello, Guido Viceconte, Carlo Giovanardi, Luigi Compagna, Franco Panizza, Stefano Bertacco e delle senatrici Cinzia Bonfrisco e Laura Fasiolo, ha avuto il pregio di accendere il ricordo dei fatti della Prima Guerra Mondiale proprio nei territori che un secolo fa sono stati il teatro dei combattimenti più tragici e cruenti.

L'emozione della partenza dalla stazione Porta Nuova di Verona, a bordo del treno storico messo a disposizione dalla Fondazione Ferrovie dello Stato, salutata dai canti degli Alpini ha presto lasciato il posto alla commozione delle toccanti celebrazioni tenutesi presso il Tempio Ossario di Bassano del Grappa e i Sacrari Militari di Asiago, Caporetto e Redipuglia. I momenti ufficiali di Levico Terme, Arsiè, Vittorio Veneto, Casarsa della Delizia, Udine, Gorizia e Monfalcone, le visite ai musei di Cividale del Friuli e di Caporetto hanno reso ancora più vivo il ricordo dei tanti soldati che un secolo fa sono stati tragici protagonisti del conflitto mondiale.

Grandeguerra7settembre1

Nel mezzo le pedalate del folto gruppo in bicicletta che ha sfilato per tre giorni da Asiago a Belluno, da Vittorio Veneto a Cividale del Friuli e da Caporetto sino al traguardo finale di Trieste hanno consentito ai partecipanti di riscoprire il territorio, di ascoltare il silenzio delle montagne, il dolce suono delle acque di fiumi importanti come il Piave, il Tagliamento e l'Isonzo nonchè di incontrare tante persone che hanno condiviso le fatiche del "grande viaggio". In prima fila, a tirare il gruppo, anche il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, i promotori della legge #salvaciclisti, Marco Cavorso e l'Avv. Patrich Rabaini, nonchè il gruppo della Nuova UVI capitanato da Carlo Delfino che con le loro divise e le loro biciclette storiche hanno dato un ulteriore tocco di classe alla manifestazione.

"E' stata una pedalata faticosa ma ricca di significati che ci ha consentito di conoscere e far conoscere i tragici fatti che hanno caratterizzato la Grande Guerra. Contestualizzarli proprio nei luoghi in cui sono avvenuti ha reso ancora più nitide nella nostra memoria il dolore e la sofferenza causate da quel conflitto mondiale. Solo una Europa unita può rappresentare la risposta efficace per un futuro che auspichiamo sia di pace e prosperità nel quale non si ripetano più le divisioni del passato" ha dichiarato alla conclusione del viaggio da Verona a Trieste, il senatore Michelino Davico. "Voglio ringraziare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il conferimento della Medaglia alla manifestazione e il Ministero della Difesa per il patrocinio concessoci e per averci accompagnato nelle celebrazioni ufficiali. Un grazie particolare va poi alla Polizia di Stato che ci ha scortato durante tutto il viaggio, alla Fondazione Ferrovie dello Stato e alle aziende che ci hanno permesso di concretizzare il nostro progetto: tra queste Eurostampa, TreColli, Selle Italia, Nutkao, Cicli Liotto, Palazzo Gattini e Factory SportWear. E' stato davvero bello pedalare insieme a tanti amici e vivere questa avventura in compagnia dei volontari che ci hanno aiutato nell'organizzazione: questi giorni hanno lasciato un segno indelebile nella memoria di tutti coloro che vi hanno preso parte e, ne sono certo, ci hanno aiutato a prendere coscienza di cosa è stata la Grande Guerra per portare un messaggio di pace e di speranza da trasmettere alle future generazioni".