30 Ottobre Ott 2017 1628 23 days ago

Cicloraduno Nazionale dei Giudici di Gara

Assegnati i titoli italiani della categoria in un clima di festa e di amicizia – Di Rocco: “Importante e costruttivo il dibattito voluto dalla CNGG con tutti i giudici presenti"

Radunogiudici Dirocco

Lovadina di Spresiano (TV) (28-29/10) – Si è svolto nella fantastica cornice di Lovadina di Spresiano, a Treviso, il 34° Cicloraduno Nazionale dei Giudici di Gara abbinato al 31° Meeting dell’Amicizia, che ha assegnato i titoli italiani e veneti della categoria.

La gara, organizzata dall’ASD GS Mosole in collaborazione con i colleghi giudici di gara del Veneto, si è svolta al termine di un week-end denso di appuntamenti in terra trevigiana all’insegna della cultura, del buon vino e del buon cibo, promotori a consolidare rapporti e sviluppare nuove amicizie.

Molto apprezzato il Meeting riservato ai Giudici di Gara sabato 28 ottobre presso l'Auditorium durante il quale è stata analizzata la situazione della categoria e sono state avanzate interessanti proposte per il futuro.

A seguire la manifestazione il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, il responsabile della Commissione Nazionale Giudici di Gara, Antonio Michele Pagliara, i responsabili del Comitato Veneto e di quello provinciale di Treviso, Igino Michieletto (accompagnato dal vice presidente Ivano Corbanese e dal consigliere benemerito, Italo Bevilacqua) e Giorgio Dal Bò.

Al termine dell'evento il presidente Di Rocco ha dichiarato: “Al piacere di essere stato presente nella località Le Bandie, presidio ormai dedicato alle attività ciclistiche di eccellenza, e di aver apprezzato le qualità organizzative della commissione regionale dei giudici veneti ben coordinati da Sandro Checchin, si unisce il sincero compiacimento per l’iniziativa della Commissione Nazionale, che ha sollecitato per la prima volta nella storia della manifestazione uno scambio d’opinioni e di idee con tutti i giudici presenti. Ne è scaturito un dibattito aperto e costruttivo, con proposte competenti e di spessore, a conferma dell’ottimo operato della Commissione e del coinvolgimento diretto di tutta la base dei giudici, che hanno dimostrato grande senso di appartenenza e un profondo legame con la propria struttura di riferimento".

Pagliara, dal canto suo, ha ringraziato il presidente della Commissione Regionale Giudici di Gara del Veneto, Checchin ed i colleghi, per essere riusciti in poco tempo ad organizzare il Cicloraduno Nazionale consolidando l'evento in tradizione e continuità. "Il ciclismo Italia è storia e futuro - ha precisato - e il Centro Sportivo le Bandie, che ha ospitato i Campionati del Mondo di ciclocross nel 2008, ha rappresentato lo scenario ideale per trascorrere un fine settimana all'insegna della aggregazione e dell'amicizia vera contornata da un clima di gioiosità e di serenità".

Sulla stessa lunghezza d'onda Michieletto, che ha rilevato, tra l'altro: "Viviamo tutti un ciclismo dove la competizione e l'agonismo sono fattori fondamentali, ma se sappiamo unire a ciò uno stile reciproco di rispetto e di rapporti corretti e sereni viviamo un ciclismo dal volto sorridente dove lo stare insieme è una festa".

A concludere la serie di interventi prima di iniziare le premiazioni è stato Checchin, che ha ricordato il grande impegno messo in atto da parte di tutti per riuscire ad organizzare il Cicloraduno Nazionale. "Nonostante la corsa contro il tempo per la sua organizzazione - ha osservato - ci abbiamo messo tutta la passione e l'entusiasmo di cui siamo capaci e di questo ringrazio gli altri componenti la Commissione, Mario Bortolini, Giuseppe Canazza e Chiara Compagnin, Nell'impegnativa organizzazione siamo stati affiancati da molti amici che ci hanno reso il compito più agevole. Esprimo un particolare ringraziamento alla famiglia Mosole e in particolare a Mara e a Remo che ci hanno offerto uno straordinario supporto organizzativo".

Radunogiudici Primapartenza

I momenti clou del 34^ Cicloraduno Nazionale e del 31° Meeting Veneto dell'Amicizia sono stati caratterizzati dalle gare che hanno determinato i nuovi campioni italiani e regionali delle varie categorie. Si sono sfidati su uno spettacolare "anello" di 3,1 km disegnato all'interno del modernissimo impianto adatto a tante discipline sportive e dove a breve sarà realizzato il nuovissimo Velodromo coperto voluto dalla famiglia Mosole. A precedere i concorrenti nel tratto turistico, preparato prima del via ufficiale, un gruppo di Giovanissimi del Gs Mosole impegnati nell'iniziativa denominata "Saranno Campioni" in Memoria del giudice di gara Valter Favero, scomparso nelle scorse settimane.

Radunogiudici Visitazonavelodromo

Lo stesso Remo Mosole ha accompagnato gli ospiti nella visita all'area dove sorgerà il velodromo trevigiano precisando: "Questione di pochissimi giorni e riceveremo la delibera da parte del Comune per dare l'avvio ai lavori per la realizzazione dell'impianto che secondo i miei calcoli dovrebbe essere ultimato entro la fine del 2018". "Purtroppo - ha ricordato il presidente - è stato perso tanto tempo inutile e a quest'ora i nostri discorsi sarebbero altri. Succede sempre che quando sembra che tutto sembra risolto, all'ultimo momento manca una 'carta' e tutto viene rimandato con ulteriore perdita di tempo".

"Mi piacerebbe - ha proseguito Remo Mosole - visto che si parla di multidisciplinarità anche poter realizzare all'interno della struttura una modernissima pista per il Bmx, disciplina particolarmente amata da i ragazzi e che avvicinerebbe tanti giovani alla nostra Federazione. Di spazio ne abbiamo tantissimo e il terreno per poterla costruire anche".

L'ex presidente della Ciclisti Trevigiani ha confidato anche un grande desiderio, quello di costruire in mezzo al verde una casa di riposo. "Questa è una zona di campagna - ha concluso Mosole - dove operano tanti contadini legatissimi alla loro terra alle loro tradizioni. Costruire una casa di riposo per loro sarebbe il massimo perché sarebbero sempre a contatto con quello che è a loro tanto cara e non sarebbero costretti a lasciare le loro famiglie per spostarsi lontano nei grandi centri dove ci sono. Ci sto pensando da tanto perché il tempo avanza per tutti e con la vita che scorre velocemente e frenetica non sono molti quelli che si preoccupano del futuro per le persone più anziane. Per me questo sarebbe un riconoscimento a quanti hanno dedicato la loro vita al lavoro della terra".

Radunogiudici1 2017

Da evidenziare che la Lombardia, rappresentata in 6 categorie sulle 8 previste e guidata dal presidente della Commissione Giudici regionale Daniele Balzi, ha conquistato 4 titoli nazionali.

CAMPIONI ITALIANI GIUDICI DI GARA 2017

categoria A: Federico Calosso (Piemonte)

categoria B: Matteo Martani (Lombardia)

categoria C: Matteo Stocco (Veneto)

categoria D: Luigino Cozzarini (Friuli V.G.)

categoria E: Angelo Corti (Lombardia)

categoria G: Mario Frutti (Lombardia)

categoria F1: Giulia Moro (Veneto)

categoria F2: Elena Facchinetti (Lombardia)

Radunogiudici Campioniveneti

Hanno conquistato i titoli veneti Francesco Buso (A), Matteo Bursatin (B), Paolo Folgosi (C), Renato Burratto (D), Antonio Polito (E), Giuseppe Didonè (G), Marianna Mazzon (F1) e Federica Guarniero (F2).

Testo e foto di Francesco Coppola