Tutela dell’attività amatoriale - Il requisito etico

Attività amatoriale

Cicloturismo Amatoriale

“Non possono essere tesserati Cicloamatori i soggetti che risultino sanzionati dalla giustizia sportiva e/o ordinaria, per un periodo superiore a mesi 6 (sei), ovvero che siano assoggettati ad indagini, per motivi legati al doping.”

Dalla stagione sportiva 2014 ogni amatore che vuole tesserarsi deve produrre una autocertificazione che attesti l'assoluta estraneità, nella propria vita, da vicende legate al doping, sia dal punto di vista sportivo che penale e/o civile.

Un'autodichiarazione che riguarda non soltanto eventuali condanne, ma anche procedimenti e indagini.

Si tratta, di fatto, dell'introduzione di un nuovo requisito per potersi tesserare quale amatore.

Con l'introduzione dell'autocertificazione “etica” si dà il via ad una vera e propria rivoluzione culturale che era necessaria in un ambiente, quale è quello del ciclismo amatoriale, inquinato da logiche ad esso del tutto estranee che lo stavano negativamente condizionando.

Al requisito della salute, garantita dalla certificazione medica che attesta la possibilità di svolgere sport agonistico si è aggiunta, dal 1° gennaio 2014, quello dell'etica.

Chi ha avuto a che fare con il doping, per capirci, non si può più tesserare come amatore. E' necessario comprendere che, per la tutela della propria salute, bisogna riscoprire le logiche che muovono lo sport amatoriale, ovvero quella della passione, divertimento e del benessere fisico.

La dichiarazione va sottoscritta all'atto della richiesta del tesseramento insieme alla consueta modulistica e conservata a cura del presidente della società.

All'atto della richiesta di tesseramento il sistema informatico federale permette di stampare, insieme al modello cartaceo di richiesta tessera, anche il testo della certificazione, completo dei dati del tesserato, che il presidente della società deve far sottoscrivere e conservare in società insieme alla documentazione dei propri atleti.

Il presidente di società, che non può essere ritenuto responsabile di eventuali dichiarazioni mendaci dell’atleta, commette una violazione se richiede il rilascio di una tessera di categoria amatoriale in mancanza della certificazione etica. In definitiva l’autocertificazione è requisito essenziale per effettuare richiesta di tesseramento.