25 Gennaio Gen 2019 0835 22 days ago

Settore Amatoriale: novità per randonnée e ciclostoriche

Il consigliere Crisafulli illustra in sintesi le maggiori novità della stagione in settori che stanno ottenendo sempre maggior successo di partecipazione. La Federazione ha previsto nuove norme che garantistico la sicurezza e la salute dei partecipanti

Randonnee generica amatoriale

L’attività del Settore Amatoriale non si ferma, come risulta anche dall’incontro che si è svolto due settimane fa a Milano con le società “fixed” e dalla successiva riunione del Settore, come ricordato nell’articolo pubblicato qui. Alla vigilia di una stagione che si preannuncia come sempre intesa e ricca di spunti, abbiamo chiesto a al Consigliere Federale Gianantonio Crisafulli, referente presso il Consiglio, di presentarci le principali novità normative.

“Nel prossimo Consiglio Federale porteremo all’esame per l’approvazione alcune modifiche ed integrazioni alle norme attuative, i settori interessati sono quello delle randonnée, delle ciclo storiche e dello scatto fisso o fixed.

Partiamo dalle randonnée. Da alcuni mesi abbiamo iniziato con il presidente della Commissione Amatoriale Pizzolato un dialogo e un confronto con il Sig. Rigamonti di A.R.I. (Audax Randonneur Italia). Gli abbiamo ricordato che la principale preoccupazione della Federazione è garantire la sicurezza e la tutela della salute dei praticanti. Per questo motivo andremo a proporre al Consiglio che la normativa preveda, per i percorsi superiori ai 600 km, la riduzione della velocità massima di percorrenza per gli atleti over 70 anni. Inoltre per questi atleti sarà necessario, per partecipare a queste manifestazioni con percorsi oltre i 600 km, che si presentino con una copia della (usuale) certificazione medica agonistica non antecedente a 6 mesi.”

Novità anche per quanto riguarda le Ciclo storiche?

“Abbiamo avviato un proficuo e costruttivo dialogo con Michela Piccioni, che voglio ringraziare di cuore perché ha messo a disposizione della Federazione la sua passione e la sua competenza, che ci ha portato ad una serie di riflessioni, sempre guidati dall’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute degli atleti. Abbiamo condiviso, in prima istanza, che le ciclo storiche non devono essere gare competitive, ma devono rimanere nell’ambito delle ciclo turistiche. Il soggetto principale deve essere il mezzo storico, quindi abbiamo descritto le caratteristiche che devono rispettare i mezzi e l’abbigliamento degli ciclisti per partecipare alle manifestazioni. Abbiamo preso atto che a queste manifestazioni possono partecipare ciclisti con mezzi che, data la loro età, non possiedono le caratteristiche delle bici odierne, in ordine al peso e al sistema frenante, quindi le regole previste per le ciclo turistiche che disciplinano dislivelli e pendenze garantiscono adeguatamente la sicurezza dei partecipanti.

Esistono manifestazioni che prevedono la partecipazione di atleti sia con bici d’epoca che con bici moderne, da strada o anche da fuoristrada; nulla osta che queste manifestazioni possano proseguire con il loro format storico. Il rispetto pieno e totale delle norme che andremo ad approvare per le ciclo storiche rappresenterà una sorta di marchio “doc”, che consentirà a queste sole manifestazioni di fregiarsi del titolo di “CICLO STORICHE”.

Novità in arrivo anche per lo scatto fisso, ci sono un paio di argomenti da approfondire, frutto anche del confronto avuto con le società a metà gennaio. Siamo ancora in fase di organizzazione delle idee dopo che abbiamo raccolto numerosi spunti. Ne riparleremo prossimamente.”