29 Aprile Apr 2020 2023 3 months ago

FASE 2: la FCI chiede all'ACSI il rispetto della legge sui certificati medici

Il Presidente ha scritto oggi al dr. Viti (presidente ACSI), e per conoscenza al CONI, relativamente al comunicato apparso ieri che invita i tesserati dell'Ente di promozione sportiva alla ripresa dell'attività anche con certificato medico scaduto.

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Si pubblica di seguito la lettera inviata mercoledì 29 aprile dal Presidente Renato Di Rocco al Presidente dell''ACSI e per conoscenza al presidente del CONI Giovanni Malagò relativa il comunicato stampa dell'ACSI che dichiara di consentire la ripresa dell'attività sportiva dei propri tesserati anche senza l'acquisizione del certificato medico da rinnovare perché scaduto.

"Dr. Antonino Viti
Presidente dell’ACSI

e p.c. Dott. Giovanni Malagò
Presidente del CONI

Oggetto: comunicato “Pedaliamo nella fase due”

Abbiamo letto con sorpresa e con incredulità il comunicato ACSI del 28 aprile che dichiara di consentire la ripresa dell’attività sportiva dei Vostri tesserati anche senza l’acquisizione del certificato medico da rinnovare perché scaduto: il che è semplicemente contro la legge vigente.

Riteniamo che nell’attuale emergenza sanitaria si debba osservare la massima serietà e non fare spericolati e tortuosi salti nel buio, rischiando di mettere in pericolo la salute dei praticanti per malintesi intenti concorrenziali, in una situazione così drammatica per l’intero paese e per l’attività sportiva.

Questo comunicato che contestiamo con la massima energia ci induce a mettere in immediata discussione la Convenzione firmata con l’ACSI, Vi invitiamo a revocare immediatamente tale disposizione e richiediamo al CONI di intervenire direttamente per inibire il proseguimento di questa patente violazione delle norme vigenti.

Distinti saluti

Renato Di Rocco